Come smaltire toner esauriti è la guida di cui ha bisogno chi in ufficio o in azienda si occupa anche della gestione rifiuti. Cartucce e toner esausti, infatti, devono essere gestiti correttamente perché contengono materiali e residui che richiedono un particolare percorso di raccolta e smaltimento.
Una corretta gestione dei toner vuol dire rispettare gli obblighi ambientali, ridurre gli sprechi e contribuire a una gestione più sostenibile dei rifiuti aziendali. Proprio per questo motivo, lo staff di CST.Logistica, azienda impegnata in logistica e smaltimento rifiuti a Roma, ha redatto un breve vademecum che potrà essere utile a chiunque abbia bisogno di buttare toner esauriti. Approfondiamo.
Come smaltire toner esauriti?
Per un ufficio o un’azienda la soluzione più sicura per gestire in maniera esatta lo smaltimento di questa tipologia di rifiuti è affidarsi a un servizio professionale di raccolta e gestione dei toner esausti.
L’affidamento dell’incarico può comprendere la raccolta presso la sede, il trasporto effettuato secondo le modalità previste dalla normativa e il successivo avvio a recupero o smaltimento presso impianti autorizzati. In questo modo non ci si limita a buttare via una cartuccia o u toner esausto, ma si garantisce che il rifiuto venga gestito lungo tutta la filiera in maniera corretta e documentabile.
Ma come conviene organizzarsi in ufficio? Scopriamolo insieme.

Gestione dei toner in ufficio
Quando i toner esauriti iniziano ad accumularsi, conviene organizzare una piccola procedura interna: individuare un punto di raccolta, evitare che le cartucce vengano disperse nei normali contenitori dei rifiuti e programmare periodicamente il ritiro. È una gestione semplice, ma permette di evitare errori e di mantenere sotto controllo anche la documentazione relativa ai rifiuti prodotti.
In sintesi, chi ha questo compito in ufficio deve organizzare un punto di raccolta e far in modo che quando il toner è finito chi lo cambia porti quello esausto nel punto di raccolta in sede, evitando di aprirlo o manometterlo.
Bisogna, poi, verificare la classificazione del rifiuto anche per affidarsi, quando necessario, a operatori autorizzati.
In ultimo, è bene conservare in archivio la documentazione prevista per la gestione del rifiuto.