Come smaltire guaina bituminosa? La domanda sembra banale ma in realtà per poter dare una risposta esaustiva agli utenti che stanno effettuando la ricerca bisogna conoscere le caratteristiche del materiale e la normativa vigente in materia.
Di seguito, lo staff di CST.ogistica SRL, azienda di Roma specializzata in servizi di raccolta e trasporto finalizzati a recupero e smaltimento rifiuti, spiega come smaltire guaina bituminosa, quando è considerata un rifiuto speciale e a chi affidarsi per uno smaltimento sicuro e conforme alla legge. Approfondiamo.
Cos’è la guaina bituminosa?
La guaina bituminosa è un materiale impermeabile formato da bitume modificato e armature in poliestere o fibra di vetro. Per la sua capacità di resistere agli agenti atmosferici e la durevolezza, è tra i materiali da costruzione più utilizzati per proteggere immobili di qualsiasi genere da umidità, infiltrazioni, pioggia.
Le imprese edili la utilizzano su tetti, terrazzi, balconi, parcheggi interrati, coperture di capannoni. La sua ‘vita’ si esaurisce mediamente in un range temporale compreso tra i 20 e i 30 anni, anche in virtù dell’esposizione agli agenti atmosferici e della modalità di posa.
Quando deve essere rimossa, la guaina bituminosa non può essere trattata come un normale rifiuto edile, ma è soggetta ad un iter specifico e deve essere conferita presso impianti autorizzati, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Come avviene, quindi, lo smaltimento della guaina bituminosa? Scopriamolo insieme.

Come smaltire guaina bituminosa
La procedura di smaltimento della guaina bituminosa inizia con la rimozione del materiale che può avvenire manualmente o attraverso il ricorso a degli strumenti specifici. L’obiettivo è evitare la dispersione del composto nell’ambiente.
Una volta rimossa, la guaina viene riposta in contenitori specifici per evitare il contatto con gli altri rifiuti, per poi essere trasportato presso un impianto autorizzato da un’impresa autorizzata e regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, tramite mezzi idonei e producendo tutta la documentazione necessaria in questi casi.
Arrivata all’impianto, il personale la analizza e decide se iniziare le procedure di smaltimento definitivo o quelle di recupero. Infatti, se le proprietà del materiale lo consentono e si possiedono i macchinari adeguati, una parte della guaina può essere recuperata e rimessa in circolo per nuovi cicli produttivi. Così facendo si riduce notevolmente l’impatto sull’ambientale e il consumo di materie prime.